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Intervista Drica Dias su rivista Tamburo

Intervista per la rivista Tamburo - www.iltamburo.it

collana mundomix Basta poco per far affiorare una passione e, spesso, è il caso che fa si che venga fuori un talento. E’ quello che è successo a DricaDias: un regalo originale, una scatola di perline e fili e un amore a prima vista per collane, bracciali e bigiotteria. Adriana però non si è fermata solo alle collanine, la giovane brasiliana ha studiato moda all’Università di Anhembi- Morumbi di S. Paolo e lavorato come stilista fino a quando non è stata  trascinata in Italia dall’amore.

Da 7 anni vive a Bologna e lavora per una grossa azienda di abbigliamento italiana in qualità di visual merchandiser, continuando contemporaneamente a dedicarsi alle sue collezioni: soprattutto accessori, collane e spille cucite con tessuti di varia natura e provenienza. “ Una collana può essere molto più vistosa e significativa di un vestito, la si porta al collo con orgoglio, arricchisce gli abiti” sorride Adriana.

Come per gli abiti anche per la bigiotteria tutto inizia con la scelta del tema da sviluppare: “l’ultima collezione, ad esempio, è ispirata agli indios brasiliani e si compone di materiali del posto, come piume di pappagalli arara e vari semi dell’Amazzonia”.

Parte così la ricerca dei materiali e infine lo schizzo e la realizzazione dei modelli. “Mi piace dar vita a mix di stili e preferisco gli accessori multiuso (collane che diventano cinture, orecchini-spille) perché voglio che la cliente si senta libera di creare”.

La storia delle sue creazione, la tecnica usata e il lavoro di ricerca sui materiali sono poi riassunti in una piccola leggenda, inserita nelle confezioni per riportare in vita storie e culture lontane.

collana tupi Alla domanda sulle sue fonti di ispirazioni Adriana non ha dubbi, del Brasile c’è molto nelle sue creazioni, ma sono tutti i viaggi che la ispirano “i colori, i cibi e tessuti dei posti più diversi. Ad ogni viaggio, infatti, porto via idee e stoffe e spesso chiedo agli amici tessuti in regalo quando viaggiano”.

Nell’ultima gita in Brasile Drica ha scoperto un’antica tecnica di artigianato, il fuxico, e l’ha utilizzata per la nuova linea di borse e bigiotteria : è un’arte tradizionale brasiliana, importata dagli schiavi africani, che consiste nell’unione di tessuti diversi, in un patchwork che evita sprechi di materiale e ricicla vestiti usati.

Questa tecnica veniva praticata soprattutto nei paesi più poveri dove le donne si riunivano per creare cuscini, coperte, tovaglie chiacchierando tra loro. Dalle chiacchiere deriva il nome del patchwork brasiliano: fuxico, da fofoca, che in portoghese significa proprio chiacchiere. “Attualmente questa tecnica è utilizzata per i componenti di arredo ma non ho mai visto gioielli o abiti fuxico, così ho deciso di iniziare, proponendo un abito fuxico per il concorso Crossmode, un abito realizzato con tessuti provenienti dai diversi angoli del mondo che rappresenta l’unione delle culture”.

L’attività di Adriana Dias non finisce qui: dopo essere stata maestra per qualche anno ha conservato la voglia di insegnare ai bambini. Da settembre, infatti, si impegnerà in un progetto che unisce le sue due passioni: un laboratorio artistico e creativo per la costruzione di bigiotteria, da tenersi in un doposcuola pubblico.

A queste attività parteciperanno molti bambini figli di genitori immigrati, che la stilista vorrebbe stimolare all’arte e sensibilizzare e al tema del riciclaggio grazie alla tecnica del fuxico. D’altronde, per stimolare all’apertura e alla diversità non c’è di meglio che partire dai bambini!!

 

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